MAMMOGRAFIA 3D CON TOMOSINTESI

Questo nuovo esame semplicemente “vede” in maniera più chiara, nitida e accurata il seno risultando contemporaneamente meno doloroso poiché riduce al minimo la compressione (solo su 4 punti e non su tutta la mammella) quando basta per stendere il tessuto mammario.

DI COSA SI TRATTA

Si tratta in pratica di una mammografia tridimensionale ad alta definizione. È un passo avanti importante per la tecnologia più avanzata della prevenzione del cancro al seno. Un ulteriore aiuto di grande interesse per la diagnosi precoce della patologia della mammella.

La Tomosintesi permette di ricostruire immagini 3D della ghiandola a partire da un insieme di proiezioni acquisite sotto diversi angoli (da 11 a 40°).
La mammella viene studiata in strati o sezioni di 1mm con evidenza di lesioni minime coperte nella mammografia 2D standard dalla sovrapposizione di altre strutture.

IL PASSAGGIO DALLA FOTO 2D AL VIDEO TRIDIMENSIONALE

mammografia 3d con tomosintesi

Tutti mammografi compreso il digitale ci danno un’immagine fotografica, statica, 2D di un organo 3D come la mammella che viene esaminata nel SUO INSIEME con sovrapposizione di tutte le strutture e questa sommazione può mascherare o nascondere una lesione soprattutto se di piccole dimensioni.

La tomosintesi fornisce immagini 3D della ghiandola “tagliata” in strati o sezioni di 1 mm dal movimento del tubo.Si ottiene così un’immagine DINAMICA 3D della ghiandola, una specie di VIDEO che ci permette di esaminare la mammella nella sua unità e in sezioni millimetriche, con possibilità di liberare da ogni sovrapposizione lesioni anche minime.

VANTAGGI:

 

  1. il posizionamento della mammella è più confortevole e flessibile, a vantaggio delle donne diversamente abili e in carrozzina;
  2. l’apparecchio guadagna in profondità (fino a 2 cm in più) con visualizzazione ottimale del tessuto retromammario e del prolungamento ascellare;
  3. Meno doloroso di una mammografia standard poiché con la tomosintesi la compressione è ridotta al minimo (solo su 4 punti e non su tutta la mammella) quanto basta per stendere il tessuto.

 

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PRINCIPALI INDICAZIONI:

le mammelle dense mal esplorabili con mammografia standard (in questi seni la tomo, eliminando le sovrapposizioni, ha individuato il doppio dei tumori):

 

  • le mammelle operate;
  • tumori multicentrici;
  • microcalcificazioni con ottimale analisi morfologica.

ALCUNI NUMERI - Hospital of the University of Pennsylvania

Lo studio americano ha permesso di concludere che la nuova metodica mammografica è più efficace nel diagnosticare lesioni al seno rispetto alla tradizionale:

 

  • 41% in più di tumori al seno invasivi localizzati
  • 15% in meno di richiami per indagini diagnostiche aggiuntive a causa causa di probabili falsi negativi
  • 29% in più di ‘veri’ carcinomi mammari riscontrati

 

PRECISIONE, ACCURATEZZA, SERENITA’ LA TOMOSINTESI:

 

  • migliora la diagnosi differenziale tra le lesioni benigne e maligne;
  • ottimizza le distorsioni parenchimali e le lesioni tenuemente radiopache;
  • riduce la percentuale di falsi positivi e negativi e quindi dei RICHIAMI, per cui se ne auspica l’utilizzo nei programmidi screening.
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