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Rinite Allergica: Cause, Diagnosi e Cura | Associati Fisiomed Macerata
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Rinite Allergica: Cause, Diagnosi e Cura

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Rinite Allergica: Cause, Diagnosi e Cura

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Rinite Allergica: Cause, Diagnosi e Cura. Articolo di: dr.ssa Lucilla Pascolini

Da questa settimana entriamo nel periodo primaverile, tre mesi di polline e allergie che per tanti  italiani –si calcola 6,5 milioni- sono causa di rinite allergica.

Rinite Allergica: cos’è e cosa la scatena

 

La rinite allergica (chiamata anche rafferdore allergico o raffredore da fieno) è una manifestazione clinica che colpisce le prime vie aree (naso, gola) ma anche occhi (congiuntivite). sintomi quali lacrimazione, starnuti, prurito del naso e agli occhi, prurito delle orecchie e del palato, naso che cola, congestione delle mucose nasali con difficoltà a respirare. In alcuni casi anche senso di oppressione toracica, tosse e disturbi del sonno.

Le cause – E’ una reazione scatenata dal contatto con allergeni presenti nell’ambiente (pollini, acari domestici, peli di animali). E’ causata da un’eccessiva risposta del sistema immunitario a tali stimoli. Insorge prevalentemente in età infantile e adolescenza, ma può manifestarsi anche in età adulta. Colpisce entrambi i sessi e può avere un andamento stagionale o perenne (a seconda dell’allergene e/o allergeni  responsabile/i).

Diagnosi della Rinite Allergica

 

Capirne di più – Il primo step nella diagnosi è la visita approfondita dell’allergologo(scopri di più sulla dr.ssa Pascolini, la nostra allergologa)  per indagare sui sintomi, familiarità e stile di vita del paziente.  Durante la visita specialistica è inoltre opportuno effettuare un attento esame generale e in particolare delle vie aree.

Test – Sarà poi opportuno eseguire test in vivo e test in vitro. I primi sono i test cutanei (skin prick test), consistono nell’applicare minime quantità di allergeni sull’avambraccio del paziente che penetrano attraverso della micro-lancette sterili. Se il paziente ha gli anticorpi IgE attivi contro un determinato allergene, si osserverà un pomfo (lieve reazione eritematosa e rigonfia) in corrispondenza della sostanza cui è allergico.

I test in vitro invece consistono in un semplice prelievo venoso per eseguire il dosaggio delle IgE specifiche sieriche (ovvero le immunoglobuline responsabili della reazione allergica); sono test che vengono effettuati a completamento dei “prick” oppure come prima scelta nel caso fosse impedita l’esecuzione dei test cutanei.

Rinite Allergioca: Come Affrontarla

 

AFFRONTARE L’ALLERGIA – Il primo trattamento consiste nell’evitare l’allergene/i responsabili della rinite allergica. L’allontanamento definitivo spesso è impossibile: come non respirare il polline in primavera? O come trovarsi in un ambiente privo di qualsiasi traccia di polvere?

Pertanto per le allergie respiratorie sono efficaci i trattamenti desensibilizzanti specifici (orali o sottocutanei). Prevedono un graduale “allenamento” della risposta immunitaria nel tollerare l’allergene in modo da ridurre nel tempo la sintomatologia sia nel numero che nell’intensità degli episodi acuti. Tale terapia è sicura ed efficace, riduce il consumo e le spese per i farmaci anti-allergici (antistaminici, spray nasali, colliri e cortisonici), inoltre migliora lo stile di vita complessivo.

L’immunoterapia specifica impedisce il peggioramento della malattia allergica prevenendo eventuali complicanze/conseguenze (sensibilizzazioni ad altri allergeni, poliposi nasale o l’evoluzione della rinite in asma bronchiale). Rappresenta in definitiva il presidio più idoneo per trattare le malattie allergiche respiratorie e modificare il corso naturale della malattia. I benefici di tale terapia durano negli anni anche dopo la sospensione del trattamento.

 

 

 

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