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“Sotto questo sole…” | Associati Fisiomed
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“Sotto questo sole…”

“Sotto questo sole…”

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  • Così cantavano Baccini e I ladri di biciclette. L’abbiamo attesa tutto l’anno,almeno 9 mesi e finalmente è arrivata l’estate, la stagione più calda. Quella del divertimento, delle vacanze, degli amori, del mare e della tintarella. Già, l’abbronzatura. Tutti la vogliamo, ma sappiamo davvero come si sviluppa?

    PERCHE’ CI SI ABBRONZA –Il nostro corpo è chiamato ad adattarsi a quelle che sono le peculiarità di questa stagione: l’aumento della temperatura e l’esposizione al sole.

    L’organo preposto a relazionarsi con l’ambiente esterno è la cute che viene sollecitata ad intensificare le sue funzioni di interscambio, con l’aumento della sudorazione, e di difesa con l’accentuarsi della pigmentazione.

    La cute tende a difendersi dall’aggressione solare aumentando il potere riflettente, aumentando il proprio spessore ed intensificando la produzione di melanina che è una sostanza dal grosso potere assorbente e neutralizzante la radiazione solare. La melanina oltre che provocare la tanto desiderata abbronzatura, va considerata come una vera a propria difesa. La sua quantità e distribuzione dividono gli individui in 4 fototipi: 1 è colui che si scotta sempre ma non si abbronza mai, il fototipo 4 include chi si abbronza velocemente senza scottarsi mai.

    QUALCOSA E’ CAMBIATO – Da qualche anno ci si “ustiona” più facilmente indipendentemente dal tipo di pelle. Perché? Probabilmente per colpa dell’atmosfera che non filtra più a dovere i raggi solari a causa dell’inquinamento. Inoltre l’essere umano è sempre più carico di sostanze chimiche fotosensibilizzanti involontariamente introdotte con l’alimentazione. Infine l’aspetto socio-culturale. Negli ultimi decenni si è passati ad una foto-esposizione esagerata cancellando tradizioni che indicavano invece in una pelle chiara la signorilità e la distinzione da classi sociali più povere o contadine.

    PRO E CONTRO DEL SOLE- Le sue virtù possono essere sfruttate a vantaggio di malattie come la psoriasi e l’acne. Le radiazioni solare però possono anche causare alterazioni dermatologiche come la disidratazione superficiale, l’ispessimento dell’epidermide, la elastosi con irrigidimento del derma, la produzione di radicali liberi. Tutti fenomeni che comportano il photoaging, vale a dire  l’invecchiamento della pelle.

    Le campagne di prevenzione neoplastica ci ricordano che il sole facilita l’insorgenza di tumori della pelle. L’unica arma che abbiamo per combattere questa neoplasia è la prevenzione, per cui è opportuno eseguire un controllo dermatologico periodico e sottoporre le proprie macchie ad un esame dermoscopico che consente di diagnosticare per tempo l’eventuale trasformazione maligna di un neo apparentemente innocuo.

    LA SUDORAZIONE – Durante l’estate la cute tende a disperdere il calore attraverso la sudorazione che, se eccessiva, può portare ad uno stato di disidratazione assolutamente da prevenire. Come? Bevendo acqua ed assumendo sali minerali con la dieta o con integratori specifici. Assolutamente da evitare sono invece i rimedi antitraspiranti usati frequentemente nelle regioni ascellari che, bloccando la escrezione del sudore, possono provocare un ingorgo a livello delle ghiandole sudoripare con conseguente infiammazione ed infezione fino alla formazione di veri e propri ascessi da trattare chirurgicamente.

    COME GODERSI IL SOLE – Le linee guida e i consigli per una corretta esposizione sono semplici: esporsi al sole gradualmente; prediligere le prime ore del mattino alle ultime ore del pomeriggio; non esporsi se si fa uso quotidiano di farmaci fotosensibilizzanti; se la cute presenta dei nei sottoporli preliminarmente ad un controllo dermatologico; usare creme protettive; reidratare quotidianamente la pelle con prodotti specifici.

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