Scintigrafia Ossea: cos’è e come si esegue

Ultimo aggiornamento: 09/01/2023

La scintigrafia ossea è una metodica di diagnostica per immagini utilizzata per cercare possibili anomalie nell’apparato scheletrico. Vediamo come si esegue l’esame e quando è importante farlo.

SCINTIGRAFIA OSSEA: CHE COS’È E PERCHÉ EFFETTUARLA

La scintigrafia ossea è un esame che, mediante l’iniezione endovenosa di un farmaco radioattivo, consente di individuare la presenza di una lesione ossea e diagnosticare quindi un’eventuale malattia dell’osso, di natura benigna o maligna. La scintigrafia ossea permette una valutazione completa dell’apparato scheletrico e viene utilizzata per:

  • Identificare la sede di un tumore primitivo e la sua estensione.
  • Individuare possibili metastasi a livello scheletrico, in caso di un tumore localizzato in altri organi. Tra i tumori che più frequentemente danno metastasi ossee troviamo il cancro alla prostata, alla mammella, al polmone, al rene e alla vescica.
  • Valutare gli effetti della chemioterapia o radioterapia e per il follow-up dei tumori.
  • Studiare diverse patologie infiammatorie come l’artrite reumatoide, patologie infettive come l’osteomielite e patologie metaboliche.

SCINTIGRAFIA OSSEA: COME SI ESEGUE L’ESAME

Prima dell’esame, il paziente viene sottoposto ad una visita preliminare volta ad indagare la storia clinica, l’uso di farmaci e raccogliere tutta la documentazione sulla patologia in atto. Viene poi somministrato il farmaco debolmente radioattivo mediante iniezione endovenosa. Dopo la somministrazione, il paziente dovrà aspettare circa tre ore in un’apposita sala di attesa all’interno del reparto di medicina nucleare, in quanto il farmaco ha bisogno di tempo per distribuirsi a livello scheletrico. Per favorire la rapida eliminazione del radiofarmaco e migliorarne il contrasto, il paziente dovrà, durante l’attesa, bere almeno un litro e mezzo di acqua e svuotare frequentemente la vescica. Passate le due-tre ore di attesa, il paziente viene fatto sdraiare sul lettino e vengono acquisite le immagini dalla gamma camera. È necessario togliere tutti gli oggetti metallici e restare completamente immobili per non alterare la qualità delle immagini.

Al termine della scintigrafia ossea, che dura dai 15 ai 30 minuti, il paziente può riprendere immediatamente le proprie attività abituali, seguendo per 48 ore alcune precauzioni:

  • Evitare luoghi pubblici;
  • Evitare il contatto con bambini piccoli e donne in gravidanza;
  • Lavare spesso e accuratamente le mani.

SCINTIGRAFIA OSSEA: POSSONO FARLO TUTTI?

La scintigrafia ossea è una tecnica indolore, l’unico fastidio potrebbe essere legato alla puntura dell’ago usato per la somministrazione del farmaco.

Le dosi di isotopi radioattivi presenti nel farmaco, inoltre, sono molto basse e non comportano rischi significativi per il paziente. Tuttavia, resta un esame controindicato in gravidanze, nei giorni successivi all’inizio dell’ultima mestruazione e durante l’allattamento. Anche i bambini possono eseguire la scintigrafia ossea poiché la quantità di farmaco impiegata è proporzionale al peso corporeo.

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