Tac o Tac Cone Beam: quali sono le differenze

Ultimo aggiornamento: 13/03/2023

A fianco della tradizionale TAC trova oggi sempre maggiore diffusione la cosiddetta tomografia computerizzata Cone Bean o TAC Cone Beam. Vediamo cosa sono e quali sono le principali differenze

TAC TRADIZIONALE: COS’È

La TAC o TC (tomografia assiale computerizzata) è una strumentazione diagnostica che, utilizzando i raggi X, consente di riprodurre sezioni corporee del paziente ed elaborare immagini tridimensionali attraverso un sistema computerizzato. I suoi ambiti di applicazione sono numerosi: cardiologico, neurologico, toracico, addominale, muscolo scheletrico ma anche odontoiatrico. La TAC dentale, infatti, aiuta il dentista a valutare con maggiore accuratezza le relazioni tra i denti inclusi, le strutture anatomiche vascolari e nervoso ed è uno strumento prezioso nella pianificazione degli interventi di implantologia.

TAC CONE BEAM 3D: CHE COS’È

Conosciuta anche con CBCT (l’acronimo inglese che sta per Cone Beam Computed Tomography), la TAC Cone Beam 3D è un esame diagnostico che sfrutta il principio di funzionamento della tomografia computerizzata standard (TAC), ma utilizzando un fascio radiale a forma di cono (da qui il nome Cone) a bassissime dosi di raggi X. È una metodologia dedicata allo studio delle strutture odonto-maxillo-facciali: consente di riprodurre tomografie generando immagini tridimensionali del cranio (o di alcune sue aree), per mezzo di radiazioni acquisite da un sensore digitale ed elaborate da un computer. La Tac Cone Beam trova applicazione nell’odontoiatria e nella chirurgia maxillo-facciale. Le immagini ottenute, infatti, permettono di misurare l’altezza e la profondità dei siti dove fare un impianto, facilitano la realizzazione e consentono di valutare la corretta posizione delle strutture nervose rispetto al sito implantare, oltre che rilevare la densità di un osso.

TAC TRADIZIONALE O TAC CONE BEAM: LE DIFFERENZE

La differenza principale tra la TAC tradizione e la TAC Cone Beam è nella diversa modalità d’irradiazione dei raggi X. La TAC tradizionale utilizza un fascio ristretto a ventaglio che ruota attorno alla testa del paziente acquisendo sottili sezioni assiali per ogni rotazione, per questo motivo, per visualizzare un’intera sezione anatomica si dovranno completare molte rotazioni. A causa di queste numerose acquisizioni, le TAC convenzionali sottopongono il paziente ad una dose più elevata di radiazioni e possono, talvolta, dare informazioni non totalmente accurate, soprattutto se il paziente non è riuscito a stare completamente fermo. La TAC Cone Beam utilizza invece un fascio a forma conica per acquisire l’intera area ed un’unica rotazione. Il vantaggio è quindi duplice: l’esposizione ai raggi X è parecchio inferiore (circa 50 volte minore) rispetto ad una TAC convenzionale e le immagini ottenute hanno una maggior nitidezza e precisione, anche se il paziente non è stato perfettamente immobile.

La differenza fondamentale infine è che al paziente viene fornito un pacchetto dell’esame che ha fatto su cui il dentista puoi lavorar, dove cioè a sua discrezione può vedere meglio le strutture che a lui servono per la fase implantologica. Mentre infatti per la tac tradizionale non si possono modificare le misure, nella CONE BEAM il dentista è “l’attore principale” in grado di leggere ed estrarre in dati nella maniera più utile a lui e al paziente.

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