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Polisonnografia

Ebbene, per tutti coloro che russano, c’è uno strumento che può essere utilizzato per monitorare la situazione, diagnosticare la natura del disturbo notturno e pianificare la terapia più opportuna. Si tratta della polisonnografia.

 

CHE COS’È LA POLISONNOGRAFIA?

E’ un test diagnostico a cui possono essere sottoposti soggetti di tutte le età che presentano disturbi del sonno. Registra l’andamento e le variazioni di alcuni parametri fisiologici durante le diverse fasi di sonno REM (Rapid Eye Movement) e non-REM.

Tenendo conto che trascorriamo circa un terzo della nostra vita a dormire, la qualità del sonno è un fattore di primaria importanza per il nostro benessere e la nostra salute.

PER CHI È INDICATO QUESTO ESAME?

La polisonnografia viene svolta quando il medico, in base a un esame obiettivo preliminare, sospetta che il paziente soffra di:

  • sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome);
  • disturbi del movimento correlati al sonno, come ad esempio la sindrome delle gambe senza riposo (RLS – Restless Legs Syndrome);
  • narcolessia, malattia neurologica che causa sonnolenza diurna eccessiva e ripetuti attacchi di sonno nell’arco dell’intera giornata;
  • disturbo comportamentale del sonno REM ( RBD – Rem Behaviour disorder), caratterizzato dall’attività motoria e vocalizzazione in coincidenza dei sogni, spesso a contenuto vivido e/o violento;
  • parasonnie del sonno NON-REM tra cui le più frequenti possono essere il sonnambulismo, l’enuresi, il somniloquio e il bruxismo.

 

A CHE COSA SERVE LA POLISONNOGRAFIA?

La polisonnografia serve a monitorare alcuni parametri fisiologici durante il sonno, tra i quali l’attività cerebrale, i livelli di ossigeno, il battito cardiaco, la respirazione, il russamento, i movimenti degli arti, talvolta la pressione arteriosa. E’ un esame non invasivo (non vengono utilizzate sonde né aghi) e non presenta rischi.

Lo strumento utilizzato per la registrazione di tali parametri è un apparecchio computerizzato chiamato polisonnigrafo, utilizzato sia in stanze dedicate all’interno dell’ospedale che a domicilio.

 

COME SI SVOLGE?

Per gli esami polisonnografici ambulatoriali il polisonnigrafo portatile viene posizionato sul paziente il pomeriggio prima della notte in esame.

Il paziente viene solitamente invitato a indossare una maglietta intima sopra la quale vengono posti alcuni dei sensori collegati all’apparecchio. I sensori sono collegati a un computer tramite dei cavi abbastanza lunghi da consentire al paziente di muoversi normalmente nel letto.

È opportuno che dopo l’applicazione del polisonnigrafo il paziente non svolga attività fisiche pesanti né faccia bagni o docce fino alla mattina seguente.

Al momento dell’applicazione, il polisonnigrafo viene programmato per iniziare la registrazione a partire dal momento dell’addormentamento abituale riferito dal paziente e la fa proseguire per tutta la notte. La mattina successiva il polisonnigrafo viene rimosso e il paziente può riprendere le consuete attività.

 

 

Presso i nostri centri la dottoressa Simonetta Calamita

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