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La Pelle in Inverno: Ecco come proteggerla al meglio
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La Pelle in Inverno: Ecco come proteggerla

la pelle in inverno

La Pelle in Inverno: Ecco come proteggerla

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Siamo nel pieno della stagione invernale e quindi è necessario aggiornare le strategie di protezione della pelle e dei trattamenti cosmetici. Questo peraltro è anche il periodo ideale per eseguire i più comuni  trattamenti dermoplastici. Il freddo è negativo per la cute nella stessa misura dell’esposizione solare, perchè crea dei danni alla barriera cutanea attraverso l’evaporazione di acqua che la rende più secca e vulnerabile. Nello stesso tempo il rallentamento della microcircolazione può provocare dei deficit nutritivi che ne danneggiano il trofismo.

Inoltre il continuo passaggio da ambienti freddi ad ambienti riscaldati provoca nei vasi sanguigni effetti continui di vasodilatazione e di vasocostrizione che conducono a fenomeni come la couperose nelle pelli più delicate. Il risultato è l’invecchiamento precoce che a differenza di quello provocato dall’esposizione solare, spesso colpisce il soggetto inconsapevole e impreparato. L’inverno è anche il periodo più adatto per i trattamenti antiaging: la minore esposizione solare consente l’applicazione di sostanze quali l’acido retinoico e l’acido glicolico in abbinamento con un filtro protettivo da usare durante la giornata. E’ il periodo ideale per eseguire tutti quei trattamenti di rimozione dei difetti estetici del viso e del corpo come le lentigo e le cheratosi seborroiche e soprattutto per trattare i capillari del viso e delle gambe senza aspettare marzo aprile troppo vicini al periodo estivo.

Come proteggersi

Per rispondere all’aggressione delle basse temperature vanno innanzitutto aumentate le protezioni della cute: accanto alla tradizionale crema base, che dovrà contenere sempre la protezione 15, sarà necessario aggiungere una crema più grassa che abbia una effettiva capacità isolante. Questa crema però dovrà essere di impatto gradevole sulla cute, soprattutto su quella più grassa, e deve essere arricchita di principi nutrienti ed antiossidanti. Ancora maggiore protezione sarà richiesta per le labbra, prive di strato corneo. Il make up rivestirà un ruolo fondamentale in quanto il fondo tinta funge da ulteriore barriera schermante;in questo caso è molto importante applicare una buona crema base. La detersione dovrà essere accurata, evitando nella maniera assoluta i saponi aggressivi. Infine, per tutti il consiglio è evitare gli eccessi: né docce troppo calde né troppo fredde o che durino troppo a lungo e preferire detergenti oleati che non tolgono film idrolipidico di protezione della pelle.

Malattie della pelle

In inverno non si può stare tanto al sole, ci si copre di più, si mangia in maniera meno leggera ed è così che possono peggiorare alcune malattie della pelle come la psoriasi, la dermatite atopica, l’acne e la dermatite seborroica. Una ricetta univoca per stare meglio non c’è, ma esistono dei piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. Ad esempio, nel caso della psoriasi lieve, mai tralasciare nella routine di igiene quotidiana l’utilizzo di detergenti oleati, quindi non schiumogeni e con meno tensioattivi, far sì che nell’alimentazione non manchino pesce azzurro, ricco di omega 3, e olio d’oliva, che sono un’ottima combinazione, e ricorrere se è il caso, in maniera razionale e progressiva all’esposizione agli ultravioletti artificiali, uvb a banda stretta per esempio.

Altra nota dolente è rappresentata dal peggioramento della dermatite atopica, molto diffusa sia negli adulti che nei bimbi. In questo caso, sempre per un disturbo di lieve entità, il consiglio è privare chi ne soffre di sostanze che liberano facilmente istamina e provocano prurito. Ad esempio nocciole, noccioline e arachidi e in genere frutta secca. Anche in questo caso la buona idratazione, l’uso degli emollienti, i bagni oleati sono ugualmente importanti, perché c’è un difetto di barriera dell’epidermide. Per la dermatite seborroica, che è più frequente negli uomini ed è influenzata anche da ormoni androgeni, possono essere utili integrazioni con alcune sostanze come la biotina e lo zinco, che contribuiscono a renderla meno evidente. Sono utili come supporto ad esempio alla terapia farmacologica.

Riscaldamenti e sudorazione

Nel passaggio alla stagione invernale la pelle tende a seccarsi a causa del freddo, per questo è importante proteggersi da colpi d’aria e diminuire il più possibile la permanenza in luoghi aperti se molto freddi. Vento e freddo seccano la pelle e quindi tendono a far aumentare i sintomi della dermatite atopica. L’accensione dei termosifoni può aumentare la dermatite atopica: un ambiente troppo caldo può aumentare la sudorazione, e il sudore resta sempre uno dei nemici principali della pelle a tendenza atopica. Cercate quindi di regolare le temperature intorno ai 23°C (anche in pieno inverno) e di non superare mai i 18°C di notte nelle stanze in cui si dorme, in modo da evitare la sudorazione notturna.

 

Articolo a cura del dr. Massimo Cioccolini – Dermatologo Associati Fisiomed

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