Mammografia e mastoplastica additiva

Ultimo aggiornamento: 04/05/2022

Avere una protesi al seno, inserita per motivi medici o estetici, può influenzare e rendere più complesse certe tipologie di esame che mirano a verificare lo stato di salute del seno? In realtà non c’è una risposta univoca a questa domanda, grazie anche ai progressi tecnologici nel campo dei macchinari destinati a questo tipo di esami.

Molto dipende sia dalla collocazione della protesi mammaria sia dal tipo di materiale che è stato utilizzato per realizzarla. Esiste quindi innanzitutto una differenza legata alla presenza di una protesi più o meno datata. Una protesi mammaria più vecchia potrebbe non essere trasparente ma realizzata con polimeri riadiopachi e quindi ridurre la visibilità dei tessuti. Le nuove protesi invece sono radiotrasparenti e quindi possono essere attraversate al meglio dai raggi X: in pratica non c’è nessuna differenza con una seno naturale.

Ovviamente, prima di affrontare un intervento di mastoplastica additiva va considerato anche questo. Altro punto da tenere in considerazione è la posizione: se l’impianto viene inserito in sede completamente sottomuscolare (al di sotto del muscolo pettorale) la mammografia non richiede particolari precauzioni ed il radiologo non avrà alcuna difficoltà a svolgere la sua indagine.  Al contrario se le protesi sono inserite in sede sottoghiandolare, cioè posizionate al di sopra del muscolo pettorale, l’indagine mammografica risulterà meno agevole.

Ma informando in anticipo il personale, si potrà procedere ad una specifica metodologia per avere più proiezioni della mammella e quindi una visuale più completa.

Oltre alla Tomosintesi, per le portatrici di protesi al seno può essere utile eseguire un’ecografia mammaria, esame diagnostico semplice e non invasivo che risulta molto utile non solo per controllare l’integrità delle protesi ma anche per scoprire o approfondire piccole formazioni nodulari.

In alcuni casi può essere indicato effettuare una Risonanza Magnetica della mammella, utile per dirimere dubbi diagnostici insorti con la Mammografia o con l’Ecografia Mammaria.

 

 

 

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