Microcitemia: cos’è e cosa comporta?

Ultimo aggiornamento: 20/11/2021

La microcitemia è una patologia dell’emoglobina. I globuli rossi si riducono, alterando così i livelli di emoglobina. Quali sono le cause? Come riconoscerla? Importanti sono gli esami del sangue di routine.

Cos’è la Microcitemia e quali sono le cause

La microcitemia, intesa come microcitosi, è una malattia del sangue caratterizzata dalla presenza di globuli rossi che risultano essere più piccoli rispetto alla norma. I globuli rossi di minore grandezza vengono definiti eritrociti microcitici o microciti. Le cause che possono determinare la comparsa di microciti sono molteplici, tra le più frequenti:

  • Cronica carenza di ferro
  • Talassemie
  • Infiammazioni o malattie croniche, come artrite reumatoide, morbo di Crohn, nefropatie, infezioni.
  • Avvelenamento da piombo
  • Deficit di vitamina B6
  • Sintesi difettosa o insufficiente dell’emoglobina
  • Alterazioni che interferiscono con l’eritropoiesi, tra cui le mutazioni genetiche.

Sintomi della Microcitemia

La funzione dei globuli rossi è trasportare ossigeno in tutto il corpo. Quando questi sono più piccoli l’ossigenazione dei tessuti sarà insufficiente. La microcitemia può manifestarsi in associazione a sintomi molto variabili. In qualche caso il disturbo è pressoché asintomatico; nella maggior parte dei casi i sintomi sono la conseguenza della ridotta ossigenazione dei tessuti:

  • Pallore della cute, soprattutto a livello del viso;
  • Affaticamento e debolezza;
  • Palpitazioni
  • Bassa temperatura corporea;
  • Perdita di appetito;
  • Mal di testa
  • Vertigini;
  • Fragilità delle unghie e dei capelli;
  • Fiato corto

In casi più gravi, la microcitemia può associarsi a:

  • Stordimento
  • Dolori al petto
  • Ittero,
  • Ipossia
  • Ipotensione
  • Problemi cardiaci e polmonari
  • Perdite di sangue
  • Progressiva distensione dell’addome

 Come diagnosticare e trattare la microcitemia

La microcitosi viene riscontrata attraverso gli esami del sangue di routine e può essere sospettata in presenza di una sintomatologia indicativa di un’anemia (es. pallore e stanchezza cronica). In questo caso, il medico prescriverà una serie di indagini di laboratorio con l’obiettivo di valutare il volume e la grandezza dei globuli rossi, la quantità e il tipo di emoglobina e lo stato del ferro corporeo.

Il trattamento della microcitemia è diverso a seconda della causa. In linea generale può prevedere l’assunzione di integratori a base di ferro e vitamina C, la modifica della dieta e trasfusioni di sangue. Talvolta si manifesta come un disturbo transitorio e non è necessario alcun intervento.

In ogni caso, sarà il medico, dopo aver valutato le analisi del sangue, a indicare al paziente come gestire la propria condizione.

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