
Svegliarsi con una mano “addormentata” è un’esperienza piuttosto comune. A volte dipende semplicemente dalla posizione mantenuta durante il sonno, che comprime temporaneamente un nervo o ostacola la circolazione. Se però il formicolio si ripete frequentemente, dura a lungo o si accompagna a dolore e perdita di forza, è importante individuarne l’origine.
La distribuzione del disturbo nelle diverse dita può offrire qualche indicazione, ma non è sufficiente per formulare una diagnosi.
Quando può essere tunnel carpale
La sindrome del tunnel carpale è causata dalla compressione del nervo mediano nel polso. Provoca generalmente formicolio, bruciore o intorpidimento al pollice, all’indice, al medio e a una parte dell’anulare, mentre il mignolo tende a essere risparmiato.
I sintomi sono spesso più intensi durante la notte, perché si dorme con il polso piegato. Alcune persone si svegliano e sentono il bisogno di scuotere la mano per far passare il fastidio. Con il tempo possono comparire debolezza, difficoltà ad afferrare piccoli oggetti e tendenza a farli cadere.
Se invece il formicolio interessa soprattutto il mignolo e metà dell’anulare, potrebbe essere coinvolto il nervo ulnare. La compressione avviene frequentemente a livello del gomito ed è favorita dall’abitudine di dormire con il braccio molto piegato o di appoggiarsi a lungo sui gomiti.
Il problema può partire dalla cervicale?
Quando una radice nervosa cervicale viene irritata o compressa, il dolore può partire dal collo e scendere verso la spalla, il braccio e la mano. Il formicolio può essere associato a rigidità cervicale, sensazione di scossa, riduzione della sensibilità o debolezza muscolare.
Alcuni movimenti del collo possono accentuare i sintomi. In questi casi non è corretto attribuire automaticamente il problema a una generica “cervicale”: è necessario identificare quale struttura e quale nervo siano interessati.
Altre possibili cause
Un formicolio che coinvolge entrambe le mani e, talvolta, anche i piedi può essere legato a una neuropatia periferica. Tra le possibili cause rientrano diabete, alterazioni della tiroide, carenze vitaminiche, consumo eccessivo di alcol e alcuni farmaci.
Per orientare la diagnosi il medico valuta la sensibilità, la forza, i riflessi e la distribuzione dei sintomi. Se necessario può richiedere esami del sangue, elettromiografia o accertamenti sulla colonna cervicale.
È consigliabile farsi visitare se il formicolio è frequente, diventa continuo, disturba il sonno o si associa a perdita di forza e difficoltà nei movimenti fini. Se compare improvvisamente insieme a debolezza di un lato del corpo, alterazione del linguaggio, confusione o asimmetria del viso, è necessario chiamare subito il 112.









