- Fertility tracker – strumenti utili, ma con limiti da conoscere
- Baby-Tech – tra AI, gravidanza e commercializzazione della fertilità
- Come vengono trattati i dati sensibili del corpo
- Il parere dell’OMS sulle tecnologie dedicate alla salute sessuale e riproduttiva
Negli ultimi anni, le tecnologie dedicate alla salute sessuale e riproduttiva – dalle app per il ciclo mestruale ai dispositivi intelligenti per la gravidanza – hanno rivoluzionato il modo in cui molte persone si approcciano alla pianificazione familiare e al benessere ginecologico.
Questo universo di strumenti digitali, spesso racchiuso sotto il termine FemTech, è cresciuto rapidamente, promettendo empowerment, autonomia e personalizzazione. Tuttavia, accanto ai vantaggi, emergono anche rischi concreti legati all’affidabilità clinica, alla privacy e alla commercializzazione della fertilità.
Fertility tracker – strumenti utili, ma con limiti da conoscere
Le app per il monitoraggio del ciclo sono tra le più scaricate nella categoria salute e benessere. Consentono di registrare sintomi, ovulazione, rapporti sessuali e altro ancora, offrendo previsioni sul periodo fertile o sull’arrivo del ciclo mestruale. Tuttavia, è importante sapere che non tutte offrono garanzie mediche affidabili. Solo alcune, come Natural Cycles, hanno ottenuto la marcatura CE come dispositivo medico, ma anche queste richiedono un uso quotidiano rigoroso e un’attenta consulenza ginecologica.
Baby-Tech – tra AI, gravidanza e commercializzazione della fertilità
Nel campo della medicina riproduttiva, anche l’intelligenza artificiale (AI) si sta facendo spazio: algoritmi che analizzano embrioni, dispositivi indossabili che monitorano la gravidanza, app che offrono consigli personalizzati. Ma qual è il confine tra innovazione clinica e mera commercializzazione?
È chiaro che queste tecnologie, pur promettendo maggiore precisione, possano anche alimentare aspettative irrealistiche e creare disuguaglianze di accesso, trasformando il percorso riproduttivo in un pacchetto commerciale.
Come vengono trattati i dati sensibili del corpo
La maggior parte delle app di fertility e baby-tech raccoglie dati estremamente intimi come ovulazione, sintomi premestruali, uso di contraccettivi, frequenza dei rapporti sessuali.
A tal proposito, alcune evidenze mostrano che più del 60% tra le app maggiormente scaricate, condivide dati con terze parti pubblicitarie, senza un’adeguata informazione all’utente.
Il consiglio è quello di leggere con attenzione le informative sulla privacy, scegliere app con trasparenza nella gestione dei dati ed evitare l’inserimento di informazioni sanitarie sensibili non necessarie.
Il parere dell’OMS sulle tecnologie dedicate alla salute sessuale e riproduttiva
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce il potenziale delle tecnologie digitali nella promozione della salute sessuale e riproduttiva, a condizione che siano scientificamente validate, eticamente sostenibili, integrate nei sistemi sanitari pubblici e soprattutto rispondenti ai diritti e alla privacy delle donne. In un recente rapporto, l’OMS sottolinea la necessità di contrastare la commercializzazione incontrollata della fertilità e promuove un utilizzo consapevole, supportato da professionisti della salute.







