Russare in vacanza: i segnali notturni che possono rivelare un’apnea del sonno

Ultimo aggiornamento: 18/08/2026

In vacanza può capitare di russare più del solito. Si dorme in una posizione diversa, si cena più tardi, si consuma qualche bevanda alcolica in più oppure si soffre di congestione nasale a causa dell’aria condizionata. Un russamento occasionale non indica necessariamente una malattia. Quando però è molto forte, si interrompe improvvisamente e si accompagna a pause nella respirazione, potrebbe essere il segnale di un’apnea ostruttiva del sonno.

Russamento semplice o apnea?

Il russamento nasce dalla vibrazione dei tessuti delle prime vie aeree mentre l’aria passa attraverso uno spazio parzialmente ristretto. Nell’apnea ostruttiva del sonno, invece, le pareti della gola si rilassano al punto da ridurre o bloccare temporaneamente il passaggio dell’aria.

La respirazione si interrompe per alcuni secondi e riprende dopo un breve risveglio, spesso con un forte sbuffo, un rantolo o la sensazione di soffocare. Questi episodi possono ripetersi numerose volte durante la notte senza che la persona ne conservi alcun ricordo al mattino.

Non tutte le persone che russano soffrono di apnea e non tutte le apnee producono un russamento particolarmente evidente. Spesso è il partner, condividendo la camera durante una vacanza, ad accorgersi per primo delle pause respiratorie.

I segnali da osservare durante la notte

Il russamento diventa più sospetto quando è irregolare e alternato a momenti di silenzio, seguiti da una ripresa rumorosa del respiro. Altri segnali sono il sonno agitato, i risvegli frequenti, la sudorazione notturna, la necessità di urinare più volte, la bocca secca al risveglio e improvvisi risvegli con fame d’aria.

Anche alcuni disturbi diurni possono essere indicativi: mal di testa al mattino, stanchezza nonostante un numero sufficiente di ore di sonno, difficoltà di concentrazione, irritabilità e sonnolenza durante il lavoro, davanti alla televisione o alla guida.

Alcol e farmaci sedativi possono accentuare il problema perché favoriscono il rilassamento dei muscoli della gola. Anche dormire sulla schiena, essere in sovrappeso o avere una persistente ostruzione nasale può aumentare il rischio.

Quando chiedere una valutazione

Se il partner osserva ripetute interruzioni del respiro, oppure il russamento si accompagna a sonnolenza diurna importante, è opportuno parlarne con il medico. Può essere utile registrare per pochi minuti i rumori notturni, ma un’applicazione o uno smartwatch non possono formulare una diagnosi.

L’accertamento principale è lo studio del sonno, eseguito talvolta anche a domicilio, che registra respirazione, frequenza cardiaca e ossigenazione durante la notte.

Le apnee non trattate possono influire sulla qualità della vita e aumentare il rischio di ipertensione e problemi cardiovascolari. La sonnolenza alla guida rappresenta inoltre un pericolo immediato: se si avverte difficoltà a restare svegli, bisogna fermarsi e non proseguire il viaggio.



Articolo a cura di:

Daniela Zepponi

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