Dolore sotto le costole dopo pasti abbondanti: quando sospettare i calcoli alla colecisti

Ultimo aggiornamento: 21/08/2026

Dopo un pasto particolarmente abbondante è comune avvertire pesantezza, gonfiore o difficoltà digestive. Se però compare un dolore intenso nella parte superiore destra dell’addome, appena sotto le costole, il disturbo potrebbe essere legato alla presenza di calcoli nella colecisti.

La colecisti, chiamata anche cistifellea, è un piccolo organo situato sotto il fegato. La sua funzione è immagazzinare la bile e rilasciarla nell’intestino per facilitare la digestione, in particolare quella dei grassi. Al suo interno possono formarsi piccoli depositi solidi, spesso senza provocare alcun sintomo.

Come si manifesta una colica biliare

Il dolore compare quando un calcolo ostacola temporaneamente il passaggio della bile. La colecisti si contrae, ma non riesce a svuotarsi correttamente: nasce così la colica biliare.

Il fastidio è generalmente localizzato sotto le costole a destra o nella parte centrale superiore dell’addome. Può irradiarsi verso la schiena, la scapola o la spalla destra ed essere accompagnato da nausea, vomito e sudorazione. Di solito è un dolore continuo e intenso, che non migliora andando in bagno, cambiando posizione o espellendo aria.

L’episodio può durare da circa mezz’ora a diverse ore e presentarsi la sera o durante la notte. Spesso segue un pasto abbondante o ricco di grassi, perché il cibo stimola la contrazione della colecisti. Questo non significa, tuttavia, che ogni dolore dopo una cena pesante sia provocato dai calcoli.

Quando è necessaria una visita

Bruciore di stomaco, reflusso, gastrite e disturbi intestinali possono causare sintomi simili. Per questo motivo la diagnosi non può basarsi soltanto sulla sede del dolore. In presenza di episodi ricorrenti è consigliabile rivolgersi al medico, che potrà prescrivere analisi del sangue e un’ecografia addominale, l’esame più utilizzato per individuare i calcoli.

È importante non affidarsi esclusivamente a farmaci digestivi o antidolorifici, perché potrebbero attenuare temporaneamente il sintomo senza chiarirne la causa.

I segnali che richiedono assistenza urgente

Se il calcolo rimane bloccato può provocare infiammazione della colecisti, infezione delle vie biliari o pancreatite. È necessario richiedere rapidamente assistenza medica se il dolore è molto intenso, persiste per diverse ore o si associa a febbre, brividi e vomito ripetuto.

Anche la comparsa di pelle o occhi gialli, urine scure e feci molto chiare può indicare un’ostruzione delle vie biliari e richiede una valutazione tempestiva.

In attesa del controllo può essere utile evitare pasti molto abbondanti e individuare gli alimenti che scatenano il disturbo. Diete drastiche e dimagrimenti troppo rapidi, invece, non sono consigliabili, perché possono favorire la formazione dei calcoli.



Articolo a cura di:

Daniela Zepponi

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