Faringotonsillite: sintomi e durata

Ultimo aggiornamento: 23/01/2023

Gola rossa, placche, tonsille gonfie, difficoltà nel deglutire: può trattarsi di faringotonsillite. Un’infiammazione della gola che colpisce soprattutto bambini e solitamente si risolve da sola nel giro di 7 giorni. Vediamo come si manifesta e come è opportuno trattarla.

FARINGOTONSILLITE: COS’È E COME SI MANIFESTA

La faringotonsillite è un’infiammazione che coinvolge la faringe e le tonsille e interessa soprattutto i bambini. A causarla è solitamente un virus o un batterio. Il principale sintomo della faringotonsillite è la difficoltà nella deglutizione (disfagia), accompagnata solitamente da:

  • Mal di gola;
  • Alitosi;
  • Abbassamento della voce;
  • Dolore durante la deglutizione che talvolta può comportare un rifiuto di mangiare da parte dei bambini molto piccoli;
  • Dolore irradiato all’orecchio;
  • Ingrossamento dei linfonodi del collo;
  • Mal di testa;
  • Malessere generale.

Altri sintomi che possono presentarsi insieme alla faringotonsillite sono:

  • Febbre;
  • Respirazione difficoltosa;
  • Ipersalivazione;
  • Disturbi del sonno;
  • Tosse;
  • Cambiamento della voce;
  • Disturbi gastrointestinali;
  • Infiammazione delle adenoidi.

FARINGOTONSILLITE VIRALE O BATTERICA: QUALI SONO LE CAUSE

La faringotonsillite può avere diverse cause, le principali sono virus o batteri. Si parla di faringotonsillite virale quando è causata da un virus, solitamente da virus dell’influenza, adenovirus e rhinovirus. In questo caso il paziente presenterà gola arrossata, linfonodi gonfi e qualche linea di febbre. Quando invece la causa è di tipo batterica si parla di faringotonsillite batterica e la maggior parte delle volte a causarla è lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A. La faringotonsillite batterica colpisce solitamente ragazzi e bambini in età compresa fra i 5 e i 15 anni e provoca febbre alta (fino a 39-40°), brividi, difficoltà a deglutire e placche biancastre in gola.

Più raramente, invece, la faringotonsillite può essere causata da:

  • Pertosse;
  • Difterite;
  • Sifilide;

FARINGOTONSILLITE: QUANTO DURA E COME TRATTARLA

La faringotonsillite virale solitamente si risolve in modo spontaneo nell’arco di 7-10 giorni, con i sintomi tendono ad attenuarsi già dopo 48-72 ore. Quella di tipo batterico, invece, ha un picco sintomatologico che dura fino a 5 giorni e necessita di terapia antibiotica per la completa risoluzione. Per quanto riguarda la diagnosi e il trattamento, l’associazione con i sintomi sopra elencati solitamente è sufficiente per diagnosticare la faringotonsillite, ma è spesso necessario ricorrere ad un tampone faringeo con test rapido per stabilire se si tratta di faringotonsillite batterica. In caso di risultato positivo, il medico prescriverà un antibiotico volto ad attenuare i sintomi, prevenire complicazioni e ridurre il rischio di trasmissione. Qualora, invece, si trattasse di faringotonsillite virale, il medico consiglierà riposo, giusta idratazione ed eventuale assunzione di analgesici per mitigare i sintomi.

 

 

 

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