
- Le cause dell’alopecia androgenetica
- Diagnosi: quando rivolgersi a uno specialista
- Come affrontare l’alopecia androgenetica
- Prevenzione e gestione quotidiana
L’alopecia androgenetica è la forma più comune di perdita di capelli e colpisce sia uomini che donne. Si stima che circa il 50% della popolazione maschile e fino al 40% di quella femminile ne soffrano a vari livelli nel corso della vita. Questa condizione, spesso associata a un disagio psicologico significativo, ha origini genetiche e ormonali ed è caratterizzata da un progressivo assottigliamento e diradamento dei capelli. Sebbene non esista una cura definitiva, oggi sono disponibili diverse strategie per rallentarne la progressione e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Le cause dell’alopecia androgenetica
L’alopecia androgenetica è determinata da una combinazione di fattori genetici e ormonali. Il principale responsabile è il DHT, un derivato del testosterone che, nei soggetti predisposti, attacca i follicoli piliferi, miniaturizzandoli progressivamente. Questo porta a un ciclo di crescita sempre più breve e alla produzione di capelli sempre più sottili, fino alla loro completa scomparsa.
Negli uomini, il diradamento inizia generalmente dalle tempie e dal vertice, mentre nelle donne si manifesta con un assottigliamento diffuso sulla sommità del capo, senza una recessione evidente dell’attaccatura frontale.
Diagnosi: quando rivolgersi a uno specialista
Un dermatologo esperto in tricologia è il professionista più indicato per diagnosticare l’alopecia androgenetica. La valutazione prevede:
- Esame obiettivo e anamnesi familiare, per individuare eventuali predisposizioni genetiche.
- Tricoscopia, un esame non invasivo che permette di analizzare i follicoli piliferi e riconoscere i segni della miniaturizzazione.
- Eventuali esami del sangue, per escludere altre cause di caduta dei capelli, come squilibri ormonali o carenze nutrizionali.
Come affrontare l’alopecia androgenetica
Sebbene non esista una cura definitiva, esistono diverse opzioni terapeutiche per contrastare la caduta dei capelli e stimolare la ricrescita. Ci sono ad esempio trattamenti farmacologici, ma anche terapie avanzate, come quelle con luce LED e infine c’è il trapianto.
Per i casi più avanzati, il trapianto di capelli rappresenta la soluzione più efficace. Le tecniche moderne, permettono di ottenere risultati naturali ridistribuendo i follicoli sani dalle zone non colpite dalla calvizie.
Prevenzione e gestione quotidiana
Oltre ai trattamenti medici, alcune strategie possono aiutare a rallentare la progressione dell’alopecia androgenetica:
- Seguire una dieta equilibrata, ricca di proteine, vitamine (soprattutto biotina e vitamina D) e minerali come ferro e zinco.
- Evitare stress eccessivo, che può aggravare la caduta dei capelli. Tecniche di rilassamento come yoga e meditazione possono essere utili.
- Utilizzare prodotti delicati per la cura dei capelli, evitando trattamenti aggressivi come tinture frequenti o calore eccessivo.
L’alopecia androgenetica non deve essere vissuta come una condanna inevitabile. Grazie ai progressi della medicina, oggi è possibile rallentarne la progressione e migliorare l’aspetto dei capelli con trattamenti mirati. Consultare uno specialista al primo segnale di diradamento è fondamentale per individuare la strategia terapeutica più efficace e mantenere la salute del cuoio capelluto nel tempo.