
L’audiometria è uno degli esami fondamentali per la valutazione della funzione uditiva. Si tratta di un test non invasivo, indolore e di semplice esecuzione, che consente di misurare la capacità dell’orecchio di percepire i suoni a diverse frequenze e intensità. L’esame rappresenta uno strumento essenziale sia in ambito diagnostico sia nel monitoraggio delle patologie dell’udito.
Quando è indicata l’audiometria
L’audiometria è indicata ogni volta che si sospetta una riduzione dell’udito o quando il paziente riferisce sintomi come difficoltà a comprendere il parlato, necessità di aumentare il volume di televisione o dispositivi audio, sensazione di orecchio ovattato o presenza di acufeni (fischi o ronzii).
È raccomandata anche in presenza di vertigini, infezioni ricorrenti dell’orecchio, traumi acustici o cranici e come controllo periodico per chi lavora in ambienti rumorosi. Nei bambini, l’esame è fondamentale per individuare precocemente eventuali deficit uditivi che potrebbero interferire con lo sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento.
Inoltre, l’audiometria è spesso prescritta come parte integrante della valutazione otorinolaringoiatrica o prima dell’applicazione di protesi acustiche.
Cosa rivela l’audiometria
L’esame audiometrico consente di determinare il grado e il tipo di perdita uditiva. Attraverso la misurazione delle soglie uditive, è possibile stabilire se l’udito rientra nella norma o se è presente una ipoacusia lieve, moderata, grave o profonda.
L’audiometria permette anche di distinguere tra:
- Ipoacusia trasmissiva, dovuta a problemi dell’orecchio esterno o medio (ad esempio tappo di cerume, otiti, alterazioni della catena degli ossicini);
- Ipoacusia neurosensoriale, legata a danni dell’orecchio interno o del nervo acustico, spesso associata all’invecchiamento (presbiacusia), all’esposizione prolungata al rumore o a patologie specifiche;
- Ipoacusia mista, quando coesistono entrambe le componenti.
Perché è importante una diagnosi precoce
Individuare tempestivamente una perdita uditiva consente di intervenire in modo mirato, migliorando la qualità di vita del paziente e prevenendo conseguenze come isolamento sociale, difficoltà comunicative e declino cognitivo, soprattutto negli adulti e negli anziani. L’audiometria rappresenta quindi un esame di riferimento nella valutazione dell’udito: semplice ma altamente informativo, è il primo passo per una corretta diagnosi e per la definizione del percorso terapeutico più appropriato.








